<strong>B2B: l’importanza di una strategia omnichannel</strong>
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B2B: l’importanza di una strategia omnichannel

Se leggendo questo titolo hai pensato “cosa significa omnichannel?” e/o “cosa significa B2B?”, ti diamo una veloce definizione di questi due concetti.

Strategia omnichannel significa saper essere presenti contemporaneamente su diversi canali di contatto, così da aumentare la probabilità di connessione con il tuo potenziale cliente. 

I cosiddetti touch point

Spesso, infatti, si immagina il “sentiero” che il target di una determinata attività di business possa percorrere, così da individuare anticipatamente tutte le mosse che questo possa tracciare. 

B2B, invece, è l’acronimo che sta ad indicare “Business to Business”. Questo è uno dei principali Business Model adottati dalle organizzazioni che focalizzano la vendita dei propri prodotti/servizi ad altre aziende. 

Se vuoi una spiegazione più dettagliata, ti consigliamo di leggere quest’articolo E-commerce: cos’è e come crearne uno di successo.

Abbiamo trattato il case history di CauShop, un e-commerce business to business e business to consumer.

Adesso possiamo passare agli step di azione fondamentali per una strategia omnicanale.

1.Fissa i tuoi obiettivi 

Come qualsiasi cosa, bisogna chiedersi il perché si stanno attuando tali azioni.

Gli obiettivi sono essenziali per conoscere quale direzione prendere, altrimenti si camminerebbe alla cieca.

In questa fase, se sei un’azienda, è bene procedere con l’aiuto di un team di esperti.

Così, potrai avere un quadro completo dell’analisi del tuo business e stabilire degli obiettivi misurabili da poter realmente raggiungere.

Non solo.

Potrai conoscere ciò che fanno i tuoi competitor migliori, così da avere spunti per la tua realtà.

In MW Communication, alla base dei nostri lavori, c’è la necessità di instaurare una relazione con i nostri clienti. Così facendo, possiamo riconoscere insieme quali siano le strategie di marketing omnicanale da mettere in atto.

Queste ultime saranno uniche e personalizzate. Perché ispirarsi va bene, ma il copia/incolla non ti farà avere risultati.

2.Conosci il tuo target 

Tra le analisi da fare c’è senza dubbio quella relativa ai bisogni del tuo consumatore finale. 

Nel caso di un marketing B2B, il target è indubbiamente un’altra azienda

Ma quale? 

  • Una che puoi “aiutare” nel suo processo di produzione? 
  • Un’azienda alla quale puoi essere utile prima di iniziare il processo? 
  • Potresti fornirle supporto per il proprio team?

Come leggi, molte sono le componenti da prendere in esame. Una volta che hai conosciuto esattamente chi sei, quando e a chi possono essere utili i tuoi prodotti e/o i tuoi servizi, potrai anche comprendere su quali altri business “fare colpo”.

Ed è qui che inizia l’analisi dei bisogni del tuo target di riferimento: devi avere conoscenza delle richieste, implicite ed esplicite, del tuo utente.

Dovrai fornire a questo la risposta alla domanda che si pone. Solo in questo modo potrai essere nel posto giusto al momento giusto

Sviluppare un canale di vendita per gli acquisti online, se il tuo target lo desidera, è un esempio di quanto detto.

Anche per tali analisi, è sempre meglio affidare il lavoro a chi ha esperienza nel settore, per poter avere un’analisi fatta in maniera corretta.

3.Stabilisci il tuo customer journey map

Una volta eseguite correttamente le azioni che precedono questa, potrai sviluppare il Customer Journey Map.

Questo si riferisce a tutto il percorso – da qui “map” – che il potenziale cliente mette in atto, dopo che si è scontrato con il tuo brand.

È composta principalmente da 4 elementi:

  • Il tuo buyer persona
  • I touchpoint del buyer persona
  • Le emozioni del buyer persona
  • Le azioni che mette/preferirebbe mettere in atto per l’acquisto di un prodotto/servizio

Bisogna, poi, adottare una strategia di marketing omnichannel: stabilisci i tuoi canali di contatto, online ed offline, e crea una comunicazione continuativa ed uguale per ognuno di essi.

Per le imprese di e-commerce B2B, se nel 2016 erano considerati sufficienti 5 canali, ad oggi si riscuote successo con la presenza di 10 canali.

Così riporta la ricerca di McKinsey & Company, società internazionale di consulenza manageriale all’alta direzione.

Infatti, i risultati di tale report hanno individuato un aumento di soddisfazione nei clienti che riconoscevano un collegamento tra i canali tradizionali, quelli online ed offline di uno specifico brand.

L’indagine, che puoi leggere qui The new B2B growth equation”, ha anche sottolineato che i 10 o più canali di contatto con i clienti devono soddisfare la modalità in presenza, quella a distanza e il self-service.

Tra questi 10, troviamo:

  • e-mail
  • di persona
  • telefono
  • sito web dei fornitori
  • divisione procurement
  • mobile app
  • portale e-procurement
  • video conference
  • web chat
  • Google / web search

Una prevalenza, quindi, dei canali online, rispetto a quelli offline. 

Questo sottolinea, di nuovo, quanto sia importante estendere il proprio negozio fisico in una dimensione virtuale ed avere una presenza sui social media che il tuo target utilizza, per poter parlare costantemente con questi.

Contattaci per raggiungere i goal che ti sei prefissato!

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